La Valle d'Itria, la Murgia e i trulli


  Nella bellissima terra della Puglia, una delle zone più suggestive è la Valle d’Itria, detta anche la “Murgia dei trulli” poiché ricade nella parte meridionale del famoso altopiano. Situato tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, il territorio è ricco di storia, cultura e tradizioni. 
  Sulle origini del suo nome si fanno un paio di ipotesi.
 
  Si pensa infatti che la Valle d’Itria sia denominata così per via dell’antica icona della Madonna d'Jdria, che venne ritrovata in una cisterna d’acqua.
  C’è invece chi ipotizza che il toponimo sia legato alla chiesetta dedicata alla Madonna d’Hodigitria (“colei che indica la via”), che sorge fuori dall’abitato di Martina Franca, il cui culto, di origini bizantine, prese a diffondersi in questa terra durante il Medioevo.

   La Valle d’Itria è stata abitata già in epoca Paleolitica e nell'Età del Bronzo, come dimostrano alcuni ritrovamenti archeologici portati alla luce in diverse zone. Ma qui passarono anche i Romani, Bizantini e Longobardi, ed è proprio con questi ultimi che cominciarono a prendere forma i primi nuclei agrari e si diffuse il monachesino basiliano. Ai monaci basiliani si deve l’incremento della diffusione dell’agricoltura e la nascita delle prime masserie. E poiché sulle coste imperversavano le invasioni saracene, molti abitanti trovarono rifugio nell’entroterra, ed è per questo che vennero fondati nuovi nuclei abitati e successivamente sorsero i prim casali.

Tra borghi antichi, trulli e masserie

  La Valle d’Itria si caratterizza per il suo splendido paesaggio, dove fazzoletti di terra rossa, coltivati a mandorli, ulivi e filari di viti, si trovano racchiusi tra caratteristici muretti a secco e puntellati qui e là da trulli, masserie e borghi antichi, molti dei quali sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
  Martina Franca, con il suo splendido centro storico ricco di chiese e palazzi barocchi, Locorotondo con il centro abitato disposto in cerchio su un colle, fatto di casupole dai caratteristici tetti a “cummerse” (copertura a spioventi) rivestiti di pietra calcarea, Alberobello nota per essere la capitale dei trulli, Castellana Grotte, resa famosa dalle grotte sotterranee di origine carsica, Ostuni che si è guadagnata la nomea di “città bianca” per via delle sue case imbiancate a calce,  Putignano noto per il suo antico carnevale, Fasano sede dello zoo, Cisternino splendido borgo conosciuto anche per l’ottima carne che qui si produce, solo per citarne alcuni.
  Nella campagna della Valle d’Itria si intravedono parecchie masserie, abitate un tempo dalla borghesia terriera, e i trulli. Queste sono le tipiche costruzioni le cui origini si perdono nella notte dei tempi che si caratterizzano per i muri in pietra a secco che terminano in una cupola aguzza  - realizzata con le cosiddette “chiancarelle” - col pinnacolo bianco, che hanno reso la Puglia e la Valle d’Itria famosa in tutto il mondo.